Il ruolo delle comunità diasporiche Med-Africane in Italia


Oggi, 7 febbraio nella Camera dei Deputati, con altri esperti, studiosi e rappresentantii delle istituzioni ci siamo confrontati sul ruolo centrale delle diaspore Med-Africane in Italia per facilitare l’inclusione di nuovi arrivati, contrastare derive estremiste e combattere la criminalità che può svilupparsi dentro i fenomeni migratori.


Ho focalizzato il mio intervento sul bisogno di liberare la polizia di Stato dalla burocrazia dei permessi di soggiorno, un operazione simile, permetterebbe più sicurezza perché avremmo più uomini nelle strade ma soprattutto più integrazione.


"Credo sia assurdo che si continui a far riferimento alle forze di sicurezza per avere l'aggiornamento o il rinnovo del permesso di soggiorno. Il primo rilascio è giusto che passi tra le mani della polizia per i vari accertamenti ma poi devono essere i comuni a prendere in mano la situazione e aggiungerei, anche i fondi che i migranti versano per il documento. Qualche anno fa mi mandarono i dati dal ministero e la cifra versata per queste pratiche era di 197 milioni di euro. E' giusto che quei soldi vadano ai comuni!"


Il convegno “Migrazione. Accoglienza, Inclusione, Co-Sviluppo”, organizzato dal Centro italiano per la pace in Medio Oriente (Cipmo) insieme al Centro piemontese di studi africani, la rivista Confronti, il Centro studi e ricerche Idos e il sostegno dell’Unità di analisi, programmazione e documentazione storico diplomatico del ministero degli affari esteri e della Cooperazione internazionale.

 

Per guardare il video in diretta sulla piattaforma di Radio Radicale potete cliccare qui, vi rimanda direttamente all'intervento.