Transatlantic Inclusion Leaders Network


L’incontro con il giovane sindaco di Douglas Robert Uribe, la responsabile OCP Marocco e Amy Jean Studdart ha rappresentato un’importante momento di confronto all’interno del programma TILNTransatlantic Inclusion Leaders Network di GMF nella sede di Microsoft Innovation Center Brussels.

Il dibattito ha trattato il seguente tema: “Citizen (Re) Defined: Using Identity, Technology, and Culture for Social Good.”


Durante il mio intervento ho raccontato di come l’informazione possa essere decisiva per la coesione sociale e per la valorizzazione delle diversità. Contro la #diversità è stata costruita un’intera campagna elettorale. Quando il vento del razzismo soffia, bisogna alzarsi in piedi e soffiare in direzione opposta, cosa che negli scorsi mesi non è avvenuta.


Quel vento che fischiava, quella bufera che infuriava, ha colpito le minoranze, una buona parte di società e purtroppo molti politici han ripetuto “ shhh, lasciamo stare, non schieriamoci contro, rischiamo di perdere ancora più voti”. Vorrei ricordare loro che certi valori non sono negoziabili!



Noi giovani possiamo ricoprire un ruolo molto importante per cercare di cambiare quelle menti chiuse ed impaurite. Abbiamo la responsabilità di tranquillizzarle e di portare loro positività e fiducia. E’ difficile ma non c'è altra soluzione


La strada è lunga; serve tanta pazienza ma non faremo passi indietro; l’unico passo indietro consentito è quello che serve per prendere la rincorsa verso la creazione di una società aperta, senza paura e coesa... Mai più di oggi la sfida è ardua, ma non ci arrenderemo!

Siamo un gruppo di 25 tra ragazze ragazzi europei e americani. Le storie dei ragazzi afroamericani, rom e minoranze etniche nei paesi sono un esempio da seguire in alcuni contesti, possono essere la chiave per risolvere problemi..