Apertura Centro di Cultura Islamica a Cuneo

Oggi il modello Granda ha stupito nuovamente. Un momento storico per la comunità musulmana e per tutta la città di Cuneo, un momento che con grande onore ho moderato e animato gli interventi.

 

Tra i presenti vi erano tante persone del quartiere, l’amministrazione comunale, il prefetto, la compagnia dei Carabinieri, varie realtà religiose cristiane, gli scout, maestre e maestri, professoresse e professori e tanti studenti.



L'inaugurazione del centro ha previsto il taglio del nastro, o meglio tre nastri, da parte del presidente dell'associazione, uno dalla vice sindaca e il terzo dal Prefetto.



La mia introduzione ha riportato il racconto di Gandhi. Un giorno, un pensatore indiano fece la seguente domanda ai suoi discepoli:

  • “Perché le persone gridano quando sono arrabbiate?”

  • “Gridano perché perdono la calma” disse uno di loro

  • Ma perché gridare se la persona sta al suo lato?” disse nuovamente il pensatore.

  • Bene, gridiamo perché desideriamo che l’altra persona ci ascolti” replicò un altro discepolo

E il maestro tornò a domandare:

  • “allora non è possibile parlargli a voce bassa?” Varie altre risposte furono date ma nessuna convinse il pensatore. Allora egli esclamò:

  • “Voi sapete perché si grida contro un’altra persona quando si è arrabbiati? "Il fatto è che quando due persone sono arrabbiate i loro cuori si allontanano molto. Per coprire questa distanza bisogna gridare per potersi ascoltare. Quanto più arrabbiati sono tanto più forte dovranno gridare per sentirsi l’uno con l’altro.​

D’altra parte, che succede quando due persone sono innamorate? Loro non gridano, parlano soavemente. E perché? Perché i loro cuori sono molto vicini. La distanza tra loro è piccola. A volte sono talmente vicini i loro cuori che neanche parlano solamente sussurrano.

E quando l’amore è più intenso non è necessario nemmeno sussurrare, basta guardarsi. I loro cuori si intendono. E’ questo che accade quando due persone che si amano si avvicinano.”

Infine il pensatore concluse dicendo: “Quando voi discuterete non lasciate che i vostri cuori si allontanino, non dite parole che li possano distanziare di più, perché arriverà un giorno in cui la distanza sarà tanta che non incontreranno mai più la strada per tornare.”

E quando diverse comunità, si amano nella diversità, ci portano a quella armoniosa coesione sociale e a Cuneo, è stato possibile!

Credo che questo modo, portato avanti dalla comunità musulmana locale sia un grande esempio.


Non solo perché si sono affermati come realtà partecipativa alla vita locale ma anche nell'apertura delle loro attività a tutti i cittadini.

Quando ristrutturavano il nuovo locale, gli anziani del posto, come soliti fare davanti ai cantieri, entravano liberamente per osservare tutto il percorso architettonico.