"Usciamo" dai social! Reagiamo!!

In questi momenti di lontananza tra i cittadini, di tensione e di aggressività sui social c'è bisogno di reagire uscendo dalle case.

In questi momenti di conflitto e guerre che colpiscono persone innocenti in Medio Oriente ho lanciato un post (ieri) nel quale chiedevo di chiudere facebook e altri programmi e trovarci davanti al municipio, davanti al luogo della discussione, l’agorà della democrazia della nostra città, Bra.


Ognuno doveva portare un pezzo di poesia, un testo, qualcosa che richiamasse alla pace, all'amore.

Nel momento in cui stavo per andare a casa perché non stava arrivando nessuno, un sentimento di forte emozione mi fece davvero felice perché lentamente ho visto sbucare dalle varie direzioni alcune persone.

 

Quando la lettura iniziò, eravamo diciassette persone!

 

Fu un momento di condivisione vibrante, abbiamo letto poesie in francese, in arabo, in italiano e in russo.

Ognuno ha dato spazio alla propria lingua per trasmettere il forte messaggio. In quegli attimi mi è venuto in mente il racconto della foresta che brucia e che vide solo il colibrì con il becco pieno d'acqua fare la propria parte per spegnere l'incendio mentre i leoni ed elefanti e altri grandi animali scappavano.


Ed è in questi attimi che si deve reagire, ognuno ha la propria responsabilità per migliorare la società, siamo tutti piccoli colibrì, singolarmente non possiamo fare molto ma insieme si.

La bellezza dell’incontro ci ha dato entusiasmo, ci incontreremo nuovamente il prossimo mese e così ogni mese, accompagnati dalle note musicali. Costruiremo qualcosa per la nostra che possa portare cultura tra le strade e che dia coraggio a nuovi potenziali emergenti.