Nominato ambasciatore del popolo ROM


È con grande onore che accetto la nomina dal presidente dell’Ente Morale Opera Nomadi come portavoce del popolo rom nel mondo. Un riconoscimento che mi riempie di gioia al quale spero di essere all'altezza. È un immenso piacere sapere che persone di differenti etnie e culture credano nel percorso che vorresti realizzare.


 

Ormai è una vita che l’impegno ci porta a lavorare in periferia, con gli ultimi, con i discriminati di qualunque colore e per qualunque motivazione, ovunque, non solo in Italia.

 

Nessuno è immune dalle discriminazioni. Ma l’antidoto è avere un’idea chiara di inclusione e tenere presente che un giorno potresti essere tu la persona discriminata, esclusa. L’inclusione non è una parola fine a sé stessa ma richiama un percorso spesso in salita e molto faticoso. Un percorso fatto di lacrime e sudore, dove spesso sei in mezzo non a due ma a più fuochi incrociati.

L’unica cosa che puoi fare è armarti di tanta pazienza e tenere saldi i tuoi principi.

Bisogna creare un dialogo alla pari, è fondamentale. Se non sei al tavolo, sei nel menu e l’obiettivo è mettere tutti al tavolo e nessuno nel menù.

Qui una piccola lettura molto importante: https://www.wired.it/attualita/2015/07/05/rom-falso-zingari/