Parlamento regionale: 70 anni dalla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani

Tanti auguri a tutti Noi!

La nostra Dichiarazione Universale dei diritti Umani oggi compie 70 anni.

Con altri 29 amici nella sala del parlamento Regionale, abbiamo letto uno per uno tutti gli articoli della Carta.

Adottare la Carta in quel tempo è stato un passo nella storia inimmaginabile, un passo in avanti che solo uomini e donne scossi dalla disgrazia, distruzione, morte e genocidi potevano riuscire a firmare.

Ma ancora oggi a distanza di settantanni, molto c’è ancora da fare.

Non passa giorno che atti, gravi o meno gravi nel mondo, violano i principi e i valori di un testo comune.

La Carta si sa, non ha vincoli per gli Stati ma è stata in grado di ispirare le Costituzioni di molti Paesi.


La «Dichiarazione» è composta da un preambolo e da 30 articoli con due grandi aree: i diritti civili e politici; i diritti economici, sociali e culturali.

 

Inizia così la dichiarazione:

Il 10 dicembre 1948, l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite approvò e proclamò la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, il cui testo completo è stampato nelle pagine seguenti. Dopo questa solenne deliberazione, l'Assemblea delle Nazioni Unite diede istruzioni al Segretario Generale di provvedere a diffondere ampiamente questa Dichiarazione e, a tal fine, di pubblicarne e distribuirne il testo non soltanto nelle cinque lingue ufficiali dell'Organizzazione internazionale, ma anche in quante altre lingue fosse possibile usando ogni mezzo a sua disposizione. Il testo ufficiale della Dichiarazione è disponibile nelle lingue ufficiali delle Nazioni Unite, cioè cinese, francese, inglese, russo e spagnolo.

 

Il preambolo enuncia le cause storiche e sociali che portano alla stesura: «Considerato che il riconoscimento della dignità inerente a tutti i membri della famiglia umana e dei loro diritti, uguali e inalienabili, costituisce il fondamento della libertà, della giustizia e della pace nel mondo; considerato che il disconoscimento e il disprezzo dei diritti hanno portato ad atti di barbarie che offendono la coscienza dell’umanità e che l’avvento di un mondo in cui gli esseri umani godano della libertà di parola e di credo e della libertà dal timore e dal bisogno è stato proclamato come la più alta aspirazione dell’uomo».


I 30 articoli sanciscono i diritti individuali, civili, politici, economici, sociali, culturali di ogni persona: 1-2 i concetti basilari di libertà e eguaglianza; 3-11 altri diritti individuali; 12-17 diritti dell’individuo nei confronti della comunità; 18-21 le libertà fondamentali: pensiero, opinione, fede religiosa e coscienza, parola e associazione pacifica; 22-27 diritti economici, sociali e culturali; 28-30 aspetti generali e ambiti in cui non possono essere applicati, in particolare che non possano essere usati contro i principi ispiratori della dichiarazione stessa.

Ma è importante che questi 30 articoli camminino sulle gambe di tutti noi, a partire dai più piccoli che oggi hanno aperto la lettura…