Bra: Letture Pensieri Discorsi

Letture, pensieri e discorsi è un appuntamento democratico, culturale, di comunità che da a tutti la possibilità di esprimersi, di condividere il proprio pensiero accompagnati dai suoni di corde e tasti di esperti musicisti.

Ieri sera ho scelto di organizzare la serata sul tema “femmina”, lasciando come sempre a tutti la possibilità di lasciarsi ispirare dal titolo e decidere quale argomento portare sul palco. È femmina la giustizia, è femmina la natura è femmina la pace ecc. Sono contento che quasi la totalità delle persone abbiano portato il tema donna. L'appuntamento ogni volta incentiva le persone ad iniziare a condividere testi scritti di proprio pugno. Anche se per molti è la prima volta che provano a scrivere i messaggi che trasmettono colpiscono il cuore!

Per la prima volta ho provato anche io, il mio testo di apertura è stato:


È femmina, è femmina l’ostetrica con un sorriso posò la bimba sul petto della madre che con un gesto affettuoso e deciso la strinse ai suoi seni. Il pianto della donna era dolce, delicato ma racchiudeva dentro sé differenti sentimenti. Quello di gioia, di felicità che in quel momento sentiva sopra il suo cuore. Un cuore che batteva a ritmo con il suo.

Era incredula, quei lunghi nove mesi sono conclusi, un appuntamento atteso così a lungo ed eccole finalmente insieme. Pelle contro pelle.

Ma la sua gioia era accompagnata dalla preoccupazione, la sua mente ad un tratto guardò al futuro, come sarà la sua vita, chissà se potrà studiare, chissà se avrà una vita migliore della sua, chissà se si sentirà libera.

Sarà accettata dalla comunità, avrà un bel lavoro e riuscirà a sentirsi felice?

La condizione della donna in questo paese è difficile e per sua figlia sogna che tutto possa essere più semplice, accessibile. Ma un altro sentimento, più immediata la rendeva ancora preoccupata, è quello rivolto a suo marito che da un momento all'altro sarebbe rientrato.

La paura che possa essere deluso, quasi da sentirsi in colpa che la piccola non è quel maschietto tanto atteso dal padre e dalla sua famiglia.

Il padre nei mesi prima aveva dato per scontato che sarebbe stato il piccolo ometto, i vestiti, la stanza, i palloni.

Era tutto pronto ad accogliere il nuovo arrivato.

Avevano discusso anche del nome da dargli. Volevano dargli un’accoglienza in questo mondo con tutto l’amore che potevano.

Ah, se era femmina, beh, vedremo fu il pensiero. Come per dire, non fasciamoci la testa prima dell’incidente. Si incidente.

Si, se nasce una femmina, diventa un incidente, un accidente per tante persone, in tante comunità in tante realtà. Un maschio porta economia, porta lavoro, porta i soldi. Un maschio è visto come il portare del cognome colui che porta avanti l’albero genealogico…

Neanche il tempo di asciugarsi le lacrime, che la porta si aprì. Suo marito eri immobile, si sono guardati dritti negli occhi per un solo secondo ma sembrava un’eternità.

Dallo sguardo della moglie ha capito che era una femmina ma corse felice a prenderla in braccio gridando con gioia, come la chiamiamo??

E poi taglio il cordone ombelicale, chissà…. Magari ha tagliato il cordone dell’ignoranza che anche oggi intreccia la nostra società che ancora oggi esclude invece di includere le donne!


Photo: Mauro La Martina