FIRENZE: Giorno 2 - Formazione NILI

Anche la seconda giornata di formazione NILI che stiamo conducendo a Firenze è stata ricca di temi interessanti e stimolanti che da subito hanno offerto spunti di riflessione e confronto tra i relatori e i partecipanti alla tre giorni fiorentina. La mattinata ha avuto inizio con la lezione di Gianluca Sgueo, Global Media Seminar Professor presso la New York University Florence, che ha dedicato il suo intervento alla “gamification” e la relativa applicazione di questo metodo all'interno del mondo politico economico.

Abbiamo poi affrontato con Fabio Malagnino, giornalista professionista che si occupa di Open Government, i dieci principi della comunicazione, soffermandoci soprattutto sul concetto di reputazione della persona che si fonda e si costruisce intorno ad una comunicazione sincera, veritiera e pertanto efficace.

Ospitare Fabio, ci ha permesso inoltre di presentare e far conoscere, ai nostri ragazzi, il progetto Ti Candido - Il Potere della Democrazia, al quale ho il piacere di farne parte in veste di “fiancheggiatore”. TI CANDIDO nasce con l’obiettivo di sostenere dal basso candidature di figure emergenti che spesso, all'interno di un sistema politico rigido, non riescono a trovare spazio.



Con Ajenai Clemmons, dottoranda della Duke University, abbiamo realizzato un interessante lavoro di gruppo in cui, ognuno di noi, attraverso il racconto della sua storia, ha descritto le cinque caratteristiche che maggiormente lo contraddistinguono nel suo agire. Questo confronto ha reso la conoscenza delle nostre esperienze, delle nostre attività più profonda e ha rafforzato l’idea di Rete a cui stiamo lavorando come associazione. L’ultima sezione della giornata è stata dedicata alla teoria del cambiamento, meglio conosciuta come The “Theory of Change”.

Francesco Ranghiasci, ha inizialmente invitato tutti i ragazzi a descrivere le loro idee, e le loro proposte sul come potere realizzare una società maggiormente inclusiva per poi spiegare e descrivere, come all’interno di un gruppo di lavoro, applicando la teoria del cambiamento e il suo metodo, si possano identificare le soluzioni e le modalità operative che maggiormente si rileveranno funzionali al raggiungimento del proprio obiettivo e quindi del cambiamento.