Vittime della Tratta Migranti Film Festival



All’interno del Migranti Film Festival II ho voluto organizzare quest’importante conferenza sulle vittime della tratta, si è cercato di portare un po’ di luce su questo tipo di migrazione, un fenomeno che si vede, si nota ma che non si conosce realmente.

 

Un fenomeno migratorio diverso da tutti gli altri, dove donne sfruttate sessualmente entrano negli artigli della criminalità organizzata dalla quale è difficile uscirne, soprattutto quando si avvale della religione, dei riti... quando questi vengono considerati sacri. Donne costrette a prestare giuramento di fedeltà bevendo cognac con il cuore di animali.

E’ stato toccante ascoltare le parole di Grace, mediatrice culturale che con le vittime della tratta lavora da tanti anni, raccontarci di come le povere ragazze siano costrette in primis con violenza fisica ma poi su quella morale, sulla loro fede, obbliandosi ulteriormente dal punto di vista religioso, spirituale (spiritico). In questo disumano rituale, juju, o voodoo ben radicato nelle tradizioni, fatto da uno sciamano, vengono raccolti pezzi di vestiti, unghia, capelli e peli pubici, che mescolati al sangue delle ragazze viene poi bevuto e questo crea un legame con i trafficanti molto potente che condiziona la loro vita.


Il rituale, una volta ridotte schiave sessuali diventano completamente obbedienti, sottomesse, e uscirne diventa estremamente difficile.

Ma un fatto straordinario è avvenuto qualche anno, in Nigeria grazie a Ewuare II, detto OBA che ha liberato dalla magia nera le donne.



foto di Elena Perlino




Ma la conferenza grazie a nostri relatori voleva essere un incontro di conoscenza una tappa per cominciare davvero un rapporto di inclusione, per trovare soluzioni reali al loro inserimento sociale.

A Bra da tanti anni, il Granello di Senape realizza percorsi di inserimento e accoglienza di donne nigeriane.


Coinvolgeremo come Slow Food infatti alcune ragazze in diversi progetti legati al cibo (come per esempio Le Ricette del Dialogo), si faranno percorsi atti a creare loro una nuova rete sociale, una possibilità, una chance di riscossa anche nel mondo del lavoro e nell'imprenditoria gastronomica.

Il Migranti Film Festival è stato già una buona tappa di inizio…

Grazie davvero per la preziosa condivisione a Monica Cerutti, assessora regionale, ad Agata Comandè, presidentessa della consulta pari opportunità di Bra e a Elena Perlino che con la proiezione delle sue foto ci ha portato dentro questo mondo.