Atto fondativo associazione europea per l'Inclusione

In questi tre giorni ho avuto l’onore di ospitare giovani attivisti a Torino da cinque paesi europei per scrivere l’atto fondativo dell’associazione che avrà un respiro ampio, inclusivo, e che ha come obiettivo la difesa della diversità e la promozione del pluralismo. Nel programma full immersion ho avuto il piacere di presentare loro la diversità del territorio e di assistere per la prima volta alla preghiera del sabato della comunità ebraica torinese. Il Shabbat con il suo rituale antico, i movimenti, i suoni e l’atmosfera è stato un momento bello che consiglierei a chiunque di conoscere di persona. Non ci sono foto perché è un giorno di riposo dove anche l’elettricità non può essere utilizzata. Dopo la visita in sinagoga ci siamo recati in “moschea”, a 200 metri di distanza per parlare con la giovane Ruwaida. Ci ha raccontato delle attività che realizzano dentro e fuori le mura del centro culturale e come in questi anni abbiano coinvolto, incluso, i cittadini del quartiere nei loro eventi. Quando si parla di inclusione, pluralismo e il rispetto delle diversità, un ruolo importante lo hanno anche i mezzi di comunicazione ed è stato importante conoscere la redazione de La Stampa, la sua storia, e i suoi temi più importanti.


“Solo se riusciremo a vedere l'universo come un tutt'uno in cui ogni parte riflette la totalità e in cui la grande bellezza sta nella sua diversità, cominceremo a capire chi siamo e dove stiamo.” Tiziano Terzani